Imilla Le polleras boliviane, gonne ingombranti comunemente associate alle donne indigene degli altipiani, sono state per decenni un simbolo di unicità ma anche oggetto di discriminazione. Ora una nuova generazione di donne che praticano lo Skateboard a Cochabamba, le indossa come un emblema di resistenza. Se l’indumento fu inizialmente imposto dai colonizzatori spagnoli alla popolazione nativa, nel corso dei secoli si è integrato nell’identità locale, come simbolo ambivalente di autenticità e stigmatizzazione. Riscoprire le polleras negli armadi di zie e nonne, è sembrata la scelta più ovvia per Dani Santiváñez, una giovane skater boliviana che – nel desiderio di recuperare le sue radici – ha creato nel 2019 “ImillaSkate”.
“Imilla” significa giovane ragazza in Aymara e Quechua: le due lingue più parlate in Bolivia, un paese in cui più della metà della popolazione ha radici indigene. Le nove donne che attualmente fanno parte del gruppo indossano le polleras solo per andare in skate. Abbinate a scarpe da ginnastica, queste gonne simboleggiano la scelta di non privarsi della loro cultura e, attraverso questa pratica, veicolano così il loro messaggio di inclusione e accettazione della diversità.
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Ha iniziato a fare skate dopo aver finito la scuola superiore all’età di 18 anni. Le polleras sono un simbolo di forza e di lotta, portano con sé un’eredità di resistenza e con la loro perseveranza si sono conquistate rispetto. Ellinor dice che la bellezza di praticare lo skate con addosso una pollera è il modo in cui viene trasmesso il messaggio, particolarmente a tutte le donne, che si può fare ciò che si vuole e creare una propria evoluzone unica, preservando allo stesso tempo il proprio essere. Le polleras sono considerate donne forti a causa della loro storia. Durante la colonizzazione e la conseguente guerra contro la dominazione Spagnola, gli uomini venivano uccisi e così le donne dovevano combattere. Formarono un gruppo di resistenza contro il nuovo governo sulla collina della Coronilla. In onore di queste donne che si opposero alle milizie spagnole insieme ai loro figli, qui la Festa della Mamma si celebra il 27 maggio – il giorno delle “Eroine della Coronilla” – racconta Ellie.


Brenda e sua madre sono considerate polleras di una etnia differente – Aymara – di La Paz. Brenda ha iniziato a praticare lo skateboard 6 anni fa, perchè sentiva che questa attività poteva darle una direzione, un’insegnamento che la stimolasse ad abbandonare le sue paure e uscire dalla sua zona di comfort. “Mi fa sentire all’altezza, perché posso oltrepassare i miei limiti e osare cose che non avrei mai pensato, superando così le mie paure quotidiane”, dice. Per lei andare in skateboard con gli abiti da pollera rappresenta una sfida in sé, perché è molto difficile fare skate con una gonna voluminosa, ma sa che la perseveranza e la pratica la aiuteranno ed è così riuscita a migliorare le sue abilità. Questa attività rappresenta le sue radici, il luogo da cui proviene e la sua identità.
