Grete (Wykofer) – Juliette Wayenberg

a cura di Bianca Ceriani

26 settembre – 15 novembre 2025

Juliette Wayenberg, Wykofer #4 (2024), stampa ai sali di ferro cianotipia su carta acquerello

Il giorno 26 settembre 2025 alle ore 17.30, la Galleria ZEMA presenta la mostra personale Grete (Wykofer) di Juliette Wayenberg a cura di Bianca Ceriani: un progetto fotografico nel quale l’artista «scava tra gli archivi di famiglia, seleziona e riquadra i negativi per poi stamparli in cianotipia, virando e scolorando i risultati». 

Come scrive infatti la curatrice, «C’è un filo invisibile che attraversa il tempo e unisce il passato al presente. È il filo delle genealogie familiari, della memoria che resiste e della Storia che ritorna – con le sue ferite, le sue tensioni, le sue inquietudini mai sopite. In Grete (Wykofer), Wayenberg – attraverso lo stesso gesto – scava, seleziona e riquadra anche la sua eredità e quella collettiva.

Le immagini del progetto nascono – in gran parte – da fotografie d’epoca dei suoi avi. Il processo di ingrandimento e stampa a cui sono sottoposte unifica il linguaggio visivo, riconoscibile in una cromia che oscilla tra toni tenui e i contrasti intensi del blu. Il mezzo fotografico si fa testimone fedele di questa ricerca: indica, ricorda, tramanda, si lascia manipolare per farsi racconto; e l’artista lo impiega con sapienza. Il lessico formale di Wayenberg, infatti, mescola con misura e consapevolezza i procedimenti storici della fotografia e le pratiche post-fotografiche contemporanee, che mettono in discussione la funzione culturale del medium nella società dell’immagine». 

E così, continua Bianca Ceriani, «la testimonianza dell’inondazione del 1930 a Wyk auf Föhr – trasformato nella lallazione familiare in Wykofer –, le gravidanze dell’autrice, la paura di far nascere altri umani in un mondo scosso, ieri come oggi, dai bombardamenti, si intrecciano e si legano con l’elemento unificatore dell’emulsione fotosensibile. La cianotipia, con la sua funzione alchemica, si fa metafora dei cicli vitali: nascita e morte, distruzione e ricostruzione prendono forma tra luce e acqua, con un richiamo etico che appartiene tanto al singolo quanto alla società».