
Daria Addabbo è nata nel 1979 a Roma, in cui attualmente vive e lavora. Dopo aver frequentato la facoltà di Lettere a Roma, si trasferisce a Buenos Aires, dove segue un corso di fotogiornalismo.
Tornata a Roma, frequenta un master di fotogiornalismo presso l’ISFCI. Nel 2013 svolge uno stage presso la divisione Photo Unit del World Food Programme (WFP).
Ha pubblicato in Italia su quasi tutti le riviste più importanti, tra cui Espresso, Internazionale, D di Repubblica, Panorama, Vanity Fair, Repubblica, Marie Claire, Gioia, Grazia, Donna Moderna, GQ, Mind, Touring Club Italia e all’estero sul Washington Post, su El País, su La Revista, e su RevueXXI in Francia.
Nel 2015 ha realizzato un reportage, dal titolo “On the footsteps of Tom Joad”, in cui ha ripercorso il viaggio della famiglia Joad, protagonista del romanzo Furore di John Steinbeck. Questo lavoro, oltre a essere stato pubblicato su diverse riviste, è stato esposto all’Ambasciata Americana a Roma.
Negli anni successivi ha esposto i suoi lavori in Italia, in Brasile, e in Argentina, nel contesto di importanti festival fotografici.
Nel 2016 Vanity Fair Italia le ha commissionato di realizzare un reportage negli Stati Uniti, per raccontare il periodo che ha preceduto le elezioni presidenziali.
Dal 2019 al 2020 ha pubblicato tre libri con la casa editrice Jaca Book: This Hard Land, sulle strade di Springsteen, con i testi di Gino Castaldo, Un altro giorno è andato, le stagioni di Francesco Guccini, con testi di Gino Castaldo e Acque d’America, con testi dello storico, giornalista e scrittore Alessandro Portelli e introduzione del giornalista ambientale Ferdinando Cotugno.
A ottobre 2022 è stata inviata dal giornalista, vice direttore de Il Post Francesco Costa, per parlare di provincia americana, presso le Gallerie d’Italia di Torino, in occasione della prestigiosa mostra del fotografo statunitense Gregory Crewdson.
Drought. No water in the Owens Valley 2019 Un terzo dell’acqua utilizzata da Los Angeles proviene dalla Owens Valley: un tratto di deserto e prateria delimitato dalla Sierra Nevada ad Ovest e dalle White Mountains a Est. È qui che, un centinaio di anni fa, Los Angeles ha acquistato circa 120mila ettari di terreno, ottenendo così diritti d’uso dell’acqua sul fiume Owens. Successivamente, la città è stata in grado di trasformarsi da un sonnolento villaggio di 15mila abitanti alla Metropoli che conosciamo oggi. All’inizio del 1900, Fred Eaton – allora sindaco – e l’ingegnere irlandese Mulholland concordarono sull’importanza del sistema idrico per il futuro sviluppo della città.
Fu così che la deviazione dell’acqua dal lago – a favore della privatizzazione dell’acquedotto – ha generato un disastro ambientale di vaste proporzioni. I venti oggi sferzano la valle dalle montagne, spazzando via dal letto del lago solfati e particelle tossiche che creano tempeste di polvere pericolose per la cittadinanza. Inoltre, il cambiamento climatico e la conseguente crisi idrica stanno rendendo sempre più grave la siccità in California minacciando la vita delle comunità che vivono nella valle.

Mesquite Flat Sand Dunes, Death Valley, California.
Febbraio 2022

Bishop, Inyo County, California.
Rusty McKinley, pastore della Calvary Baptist Church afferma: “Molti anni fa Los Angeles aveva bisogno di acqua perché la popolazione stava crescendo, e così LA mandò la gente a cercare l’acqua…
Siamo in un periodo di siccità, noi abbiamo bisogno di acqua, ma anche le persone di Los Angeles ne hanno bisogno… LADWP non dovrebbe essere un proprietario terriero, ma gran parte di questi terreni è loro. Una larga fetta di quella terra viene affittata ad allevatori e ad altre persone. Non ho molta considerazione per la LADWP, ma la maggior parte di noi pensa che sia un male necessario. LADWP continua a dare lavoro, ed è una buona cosa per l’economia della Valle.
Ma per le persone che probabilmente rappresentano la minoranza è molto difficile”.
Febbraio 2022

Keeler, Inyo County, California: la sponda est di ciò che rimane del Lago Owens.
Il lago è stato totalmente prosciugato per la costruzione dell’acquedotto, 1908-1913, che porta l’acqua a Los Angeles.
Agosto 2019

Bishop, Inyo County, California.
Febbraio 2022

Los Angeles, California.
Agosto 2019

Yosemite National Park, California, El Capitan, una parete rocciosa della catena montuosa Sierra Nevada.
Il cambiamento climatico sta favorendo sempre più episodi di siccità in California, che fa affidamento sullo scioglimento delle nevi della Sierra Nevada per il 60% della sua acqua da cui dipendono 23 milioni di persone.
Un rapporto del 2018 afferma che entro la fine del secolo, la neve sulla Sierra sarà ridotta di oltre il 60%, se il riscaldamento globale continuerà al ritmo che vediamo oggi.
Los Angeles si sta quindi preoccupando del suo futuro idrico.
Agosto 2019

Bishop, Inyo County, California.
Febbraio 2022

Bishop, Inyo County, California.
Prima della costruzione dell’acquedotto ai primi del ‘900, La Valle di Owens era un territorio agricolo. A testimoniarlo, 29 silos visibili ancora oggi.
Pam Vaughan, editorialista del giornale locale The InyoRegister, dice che il LADWP (Los Angeles Department of Water and Power, la più grande azienda municipale degli Stati Uniti, fondata nel 1902 per fornire acqua a LA), “voleva demolirli, per non mostrare la precedente attività agricola”.
Febbraio 2022

Bishop, Inyo County, California.
Martin, dipendente della catena di fast-food Danny’s.
Febbraio 2022

Mono County, California.
Febbraio 2022

Route 395. Bishop, Inyo County, California.
Febbraio 2022

Mono County, California.
Febbraio 2022

Los Angeles, California.
Los Angeles Aqueduct Cascades, dove sfocia l’acqua che proviene dalla Valle di Owens.
Opera di proporzioni monumentali, l’acquedotto lungo 375 km richiese più di 2000 operai edili e lo scavo di 164 tunnel.
Fu inaugurato nel novembre 1913 e durante la sua cerimonia l’ingegnere irlandese William Mulholland disse: “Eccolo qua. Prendetevelo”.
L’acquedotto ha trasformato Los Angeles in un’oasi artificiale, trasformando però la Valle di Owens in un deserto desolato.
Agosto 2019

Bishop, Inyo County, California.
Kristina Justice, residente di terza generazione della Valle di Owens è vice capo dei vigili del fuoco al Bishop volunteer fire department.
È probabilmente la prima donna legalmente cieca a diventare un EMT (Emergency Medical Technician). Justice afferma: ”La nostra flotta di vigili del fuoco attualmente conta su quattro autopompe, che ci danno la possibilità di riversare 45 mila litri d’acqua sulle fiamme in pochi minuti. Questa capacità è fondamentale, soprattutto per gli incendi lontani dalle fonti idriche. La scarsità di acqua complica un problema già difficile da gestire”.
Febbraio 2022

Molo sul Lago di Diaz, Lone Pine, Inyo County, California.
Questo lago si trova vicino a Manzanar, famoso per essere stato sede di un campo di concentramento per cittadini nippo-americani durante la seconda guerra mondiale.
Febbraio 2022

Sage Andrew Romero, 42 anni, nato e cresciuto a Bishop. È un membro delle tribù Tovowahamatu Numu (Big Pine Paiute) e Tuah-Tahi (Taos Pueblo). Vive nella riserva di Big Pine, che ospita circa 500 persone. È il direttore dell’AkaMya Culture Group. Negli anni Trenta, la LADWP promise strutture e alloggi ai nativi americani che ancora vivevano nella zona, in cambio della loro terra e dell’acqua. Dopo lo scambio, le comunità Paiute di Big Pine, Bishop e Lone Pine hanno perso l’accesso diretto all’acqua. Ad oggi i rapporti sono ancora tesi. Romero racconta: “Attraverso un complesso sistema di irrigazione, i nostri antenati portavano l’acqua nella valle.
Oggi questi fossati non sono visibili: ci fu un’alluvione nel 1980(ricordo vividamente il rumore dell’acqua che si infrangeva sulle rocce) che cancellò tutto ciò che era rimasto. Oggi la memoria di questi canali sopravvive solo nei racconti orali
tramandati dai nostri anziani”.
Febbraio 2022

Bishop, Inyo County.
Garcia, 39 anni, ha origini messicane e ha vissuto nei primi anni della sua vita a Mammoth, nella Mono County, a nord della Valle di Owens. A sei anni si trasferisce a Bishop, Inyo County. Oggi è la titolare di un ristorante di cucina messicana e ha un figlio che frequenta l’ultimo anno di ingegneria a Pomona, a Los Angeles est. Garcia afferma che la comunità centro e sudamericana a Bishop costituisce quasi il 50% degli abitanti. La maggior parte di loro iniziò ad arrivare verso la fine degli anni ’80 per lavorare nel campo della ristorazione, dell’edilizia e del giardinaggio.
Febbraio 2022

Bishop, Inyo County, California.
Incendio arrivato alle porte dei centri abitati.
Febbraio 2022

Bishop, Inyo County, California.
Febbraio 2022

Mono County, California.
Febbraio 2022

Bishop, Inyo County, California.
Febbraio 2022

Mono County, California.
Tom’s Place Resort, un rifugio nella Sierra orientale, situato a sud di Mammoth Lakes a Crowley Lake, nella Mono County. Tom’s Place è un luogo popolare tra pescatori, campeggiatori, sciatori e persone di passaggio.
Febbraio 2022

Bishop, Inyo County, California.
Cimitero di Sunland, luogo di sepoltura dei membri della tribù nativa dei Paiute.
Febbraio 2022

Lago Isabella, Kern County, California.
È un bacino idrico, uno dei più grandi della California generato dalla diga Isabella. L’area si trova all’estremità meridionale della Sierra Nevada. Il lago Isabella si trova a circa 65 km a nord-est di Bakersfield ed è la principale fonte d’acqua per quella città.
Agosto 2019

Cayucos, California.
Agosto 2019
